Abstract
Il mio articolo riguarda l’arte contemporanea. Partendo dal presupposto che le carte geografiche siano espressione di potere e strumenti per costruire le identità politiche e nazionali, la mia ricerca esamina lavori artistici che, in qualche modo vi corrispondono.
Analizzerò tra gli altri, alcuni lavori di Maja Bajevic, Mona Hatoum, Zarina Hashmi, in cui l’uso della mappa è espressione visuale delle pratiche discorsive del potere: questi lavori mettono in scena con diversi strumenti, il meccanismo che unisce rappresentazione geografica e potere politico, rendendo visibile la costruzione del simbolico. L’arte permette di discutere in modo critico quanto le esperienze e le rappresentazioni siano parte del complesso processo in divenire, nel tempo e nello spazio, costruito dal discorso egemonico e anti egemonico. L’arte contempora-nea diventa per me strumento di analisi della relazione tra diversi tipi di rappresentazione e la costruzione del potere.
Keywords
Informations
- Issued: 25/07/2016
- DOI: 10.19246/docugeo2281-7549/201601_02
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