Risultati per " Sicurezza"

Eastern Congo: il processo di peace building del Parco Nazionale Virunga. – Sebbene la guerra in Repubblica Democratica del Congo sia ufficialmente terminata nel 2002, nella regione del Paese il conflitto è ancora in corso. Dal maggio 2021, nel Nord Kivu sia stato dichiarato lo stato di assedio e instaurato un governo militare, ma i ribelli sono oggi alle porte di Goma, capoluogo della provincia.
In tale contesto si inserisce il Parco Nazionale del Virunga, le cui attività non si limitano alla tutela delle risorse naturali, ma invece si sostanziano in un’incessante opera di peace-building, attraverso la costruzione di occasioni di sviluppo socioeconomico per la comunità locale.
Metodologia: oltre sulle più aggiornate pubblicazioni - saggistica, reportistica e media - l’articolo si basa sull’esperienza sul campo maturata dal 2017 dall’autore in quanto cooperante presso progetti di sviluppo nel Nord Kivu, uno dei quali situato a pochi metri dal quartier generale del PNV. È qui che sono state realizzate le interviste a due testimoni privilegiati: David Nezehose, ranger del PNV, per un’analisi sui profili di sicurezza; e Francesca Lanata, Africa project coordinator del Jardin botanique Meise presso il PNV.

‘Operazione Strade Sicure’ e la Militarizzazione dello Spazio: Una Prospettiva Critica Sulla Sicurezza Italiana nel Post-11 Settembre. – I temi del militarismo e della militarizzazione hanno recentemente generato una spiccata crescita di interesse nel campo degli studi sociali. Partendo da un’analisi concreta dei modi in cui lo spazio civile italiano è stato militarizzato con “Operazione Strade Sicure” (OSS), questo contributo esamina la militarizzazione dello spazio generata dall’approccio italiano di sicurezza nel post-11 Settembre, focalizzandosi in particolare sulle interazioni tra attività militari e spazio civile cui ha dato luogo OSS, e ne discute l’impatto sociale in termini di diffusione del militarismo - inteso come un’ideologia che mette la violenza al centro dello sviluppo delle relazioni sociali.

Climate Changes and International Security. «Global warming is potentially the most dangerous of all forms of terrorism»: this is the disturbing revelation of a report prepared for the Pentagon by two American futurists, Peter Schwartz and Doug Randall. All that might be caused by climate changes as result of accumulation of greenhouse gases in the atmosphere: the first to be hit would be, the Gulf Stream, which for centuries mitigates the climate of the east coast of the United States and northern Europe with a later «domino devastating effect». The report, which was to be secret, was for 2004 but was later published by various media organizations. Today, these positions are becoming increasingly important. On June 5, 2009, the United Nations General Assembly adopted a resolution recognizing that global warming may cause a threat to international security and calling for UN agencies to «intensify efforts» to combat the effect emissions. But there are also dissenting voices.


Space, diversity, security. Anthropological notes on symbolic control of migration flows. – Focusing on the Italian recent «decreto sicurezza» (Security bill) the article provides an interpretive frame for understanding the symbolic implications of regulating migration flows across the states. While politics would tackle in the past both security and welfare, neoliberal expansion of autonomous capitals has progressively confined the role of professional politicians to preserving security for their constituencies. National decision makers thus need emergencies to legitimate their existence as securitization agents. That exasperation by politics of the sole security dimension of social life within the nation state has exacerbated the otherization of migrants through space (clandestinification) and the space production (local and national) through the otherization and widespread physical marginalization because of their mobility status of people in transit.