Risultati per " comunicazione"

Dedicate a Confini, sono state consegnate alle stampe, con l’intento di una larga diffusione tra una platea di lettori interessati ad esplorare tematiche di respiro, con attinenza per l’immediato che trova nella comunicazione uno spazio dialettico di spessore, le 191 pagine del numero 01 di una serie di libri-rivista ad apertura di un progetto editoriale del T.C.I.

Il turismo è cambiato: tutti lo pensano, è quasi un luogo comune. Ma che vuol dire, esattamente, questa espressione? E come aggiornare i nostri orizzonti conoscitivi in materia, le nostre competenze professionali?

Recensione a: ANGELO TURCO, Geopolitica, informazione e comunicazione nella crisi russo-ucraina. La guerra, la pace, l’analisi scientifica, i media, Milano, Unicopli, 2022

La proposta di questo libro che, a scanso di equivoci, non si presenta come un trattato accademico ma come una sorta di rassegna ragionata in chiave geopolitica di prodotti fantascientifici, è di mettere in rilievo i legami che esistono tra questo mondo narrativo – nelle sue differenti diramazioni – e le grandi questioni geografiche, da quella ambientale a quella bellica, fino alla tematica dell’uso politico della comunicazione e alla pandemia.

Geopolitics and Communication: First Analysis on the Epimedia Space of the Russian-Ukrainian War. – How do we translate the relationship between geo-politic and communication, when the wider analytical fields of the crisis have been solely reduced to the war dimension? This essay focuses on the Ukrainian crisis. Starting from the “epimedia space”, an analytical concept that proves to be of significant heuristic power, the paper explores the ways in which information is bent to the needs of communication. By mobilizing fake news, of course, and political propaganda techniques, to which manipulative paths of various kinds must be added.

“Epimedia. Information and communication in pandemic space” by Angelo Turco


Atmosfere come indicatori socio-ecologici. – Lo stato ecologico della natura sta sempre più diventando un problema esistenziale per l’uomo. Sebbene la conoscenza disponibile sulla natura si stia ampliando, la capacità di giudizio non sta aumentando della stessa misura. Tra l’altro, spetta alla ragione mediare tra il sentimento e la razionalità. Perché questo accada, tuttavia, i sentimenti devono essere presi seriamente in considerazione a livello sociale, poiché attraverso i sentimenti le atmosfere permettono agli uomini di sentire proprio-corporalmente (leiblich) in quale situazione essi si trovano. L’esempio della catastrofe nucleare di Chernobyl illustra la diversità delle possibili atmosfere che fuoriescono e si “irradiano” da un disastro. Vengono analizzate cinque diverse atmosfere in relazione alla loro funzione. L’esempio mostra anche come gli stati d’animo (Stimmungen) influenzano le atmosfere, ponendole al servizio dell’ideologia. La comunicazione atmosferica della fusione del reattore non porta alla riflessione critica, ma al livellamento ideologico e al marketing turistico di un “evento”.

Perception and communication in the time of Covid-19

Recensione a 

Valentina Albanese, Teresa Graziano, Place, cyberplace e le nuove geografie della comunicazione. Come cambiano i territori per effetto delle narrazioni online, Bologna, Bononia University Press, 2020.


With Egypt. Dialogical Space in the Communication of ENI by Enrico Mattei. – This article aims to briefly reconstruct the contribution given by the Il Gatto Selvatico review, some documentaries and photographic reports commissioned by Eni, in the representation of the important political-economic and cultural dialogue developed between Eni and Egypt during Enrico Mattei’s presidency. Articles, photographs and films able to significantly narrate the tangible signs of Eni’s international extension, representing in different circumstances the peculiar modalities of the encounter with the world of the other and of the consequent ability to “make communities” with the its inhabitants.


Nelle società di oggi i conflitti stanno diventando sempre più influenti a livello mondiale e per questo è necessario che i mass media siano in grado di descriverli. Lo scopo di questo articolo è quello di evidenziare il crescente utilizzo delle carte geografiche: si stanno diffondendo sempre di più all'interno della società, sia per il crescente utilizzo delle stesse da parte degli esperti in materia, dei mezzi di comunicazione di massa, sia attraverso un processo di democratizzazione che ha permesso la produzione delle stesse anche da parte dei cittadini. Le carte si mostrano, quindi, come un potente strumento di comunicazione, la cui interpretazione, tuttavia, deve sempre essere effettuata attraverso un'analisi molto attenta e dettagliata: le rappresentazioni cartografiche non sono mai ingenue. Le Dessous des cartes, la trasmissione che è oggetto di questa analisi, rappresenta la nuova frontiera della comunicazione geopolitica, mettendo insieme differenti discipline e strumenti multimediali diversi, per un sapiente uso delle cartografie a scopi informativi.


Le riviste sono, forse, il genere di “manufatto” culturale che più di
altri, in questi anni, va riflettendo, secondo più modalità, il segno del
cambiamento portato dal rinnovamento delle tecnologie e di forme e
caratteri della comunicazione...