Risultati per " sviluppo economico"

Culture e patrimoni dell’acqua nel Mediterraneo: una proposta sull’onda del “futuro liquido”. – Nuove prospettive di sviluppo economico e sostenibile possono nascere da una perfetta combinazione di turismo e digitalizzazione, conoscenza storica e valorizzazione del patrimonio nel Mediterraneo. La creazione di reti per condividere le migliori esperienze turistiche nazionali e internazionali nella tutela del patrimonio liquido è senza dubbio un aspetto fondamentale. In questo quadro, emergono esperienze e musei legati al mare volte a offrire al grande pubblico piattaforme rappresentative - sia fisiche che digitali - del patrimonio esemplare delle civiltà e delle culture nel Mediterraneo. Questo consente ai turisti di entrare in contatto con realtà istituzionali e imprenditoriali che implementano, in una logica sinergica, pratiche turistiche sostenibili; connettere turisti e comunità favorisce, inoltre, un dialogo che può motivare soprattutto i giovani a diventare narratori consapevoli e attori del proprio “futuro liquido”.

Indici climatici e turismo di prossimità invernale nell’ambiente montano: una revisione della letteratura. – Come ben noto, il turismo di prossimità guadagna terreno come trend emergente nell’era post-pandemica, con un numero crescente di persone che scelgono destinazioni a breve distanza dalle aree urbane. In questa dinamica, le zone montane e alpine diventano luoghi privilegiati per coloro che cercano un rifugio dalla città, spingendo gli addetti ai lavori a valutare con attenzione l’impatto di tali flussi sul tessuto economico e ambientale locale.
Al contempo, il cambiamento climatico presenta nuove sfide per il turismo montano, in particolare quello invernale, influenzando negativamente l’af-fidabilità delle stagioni e la disponibilità delle risorse naturali. Queste mu-tazioni richiedono una risposta strategica da parte delle destinazioni mon-tane, che devono riconsiderare e adattare le proprie offerte turistiche alle nuove condizioni climatiche.
Risalta, in questo contesto, l’importanza di strumenti di misurazione come l’Holiday Climate Index (HCI) e il Climate Index for Tourism (CIT) uti-lizzati per valutare la propensione climatica al turismo di una certa località. Questi indici tengono conto di variabili quali temperatura, precipitazioni e vento per determinare la periodicità ideale delle visite turistiche, orien-tando di conseguenza i flussi di prossimità.
È altresì noto come per i ricercatori, i tecnici ed i “policy-makers”, che si occupano della resilienza delle destinazioni montane nel nuovo scenario climatico globale, sia essenziale un rigoroso inquadramento bibliografico.
Questo articolo intende, quindi, catalizzare l’attenzione dei climatologi e degli esperti di turismo sostenibile sulle necessità di una rassegna della let-teratura che sia quanto più accurata e approfondita e che indaghi l’interconnessione tra clima, indici di prossimità turistica e strategie future per l’economia montana. Si pone l’obiettivo di offrire una fotografia chiara degli strumenti disponibili, dei casi di studio rilevanti e delle opportunità che attendono il settore nel breve e medio periodo. Questa ricerca eviden-zierà, infine, le principali aree di ricerca da sviluppare, gettando le basi per
politiche turistiche lungimiranti che assecondino l’evoluzione delle neces-sità turistiche e la tutela degli ecosistemi montani.

The problem of the failure and/or unsatisfactory development of Southern Italy recurs insistently and from various point of view in the political and scientific debate. The contributions range from the analysis of the determinants of political ineffectiveness in promoting a better development path, to the proposition of formulas capable of correcting this situation and thereby establish paths of interregional convergence or catching-up. In this framework, is useful to studying Sardinia as a "laboratory" to examine the main institutional trends and variables at the base of the north-south dualism that characterizes the Italian economy, as well as to deepen and explore new approaches and solutions to the problem of interregional imbalances. The paper, moving from this assumption analyze the causes underlying the disappointing socio-economic development promoted in Sardinia. Moreover suggests possible reforming paths of political institutions and new economic measures of intervention with particular reference to the need for a re-enactment of the federalist principles and the idea of the guaranteed minimum income.