Ripensare i rifiuti agricoli per la bioenergia nelle aree rurali: un modello di applicazione per la provincia di Foggia (Puglia, Italia). – Studi recenti e agende politiche internazionali si concentrano sempre più sulle geografie dei rifiuti e sull’equilibrio degli obiettivi di sostenibilità nelle politiche energetiche, rivelando problemi soprattutto nell’implementazione su scala locale. Sebbene l’uso della biomassa residua proveniente dai rifiuti agricoli e zootecnici per la produzione di energia rappresenti attualmente una delle fonti alternative più promettenti per la produzione di energia e il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, inclusa la riduzione dei rifiuti, delle emissioni inquinanti, la conservazione di beni preziosi, paesaggi e biodiversità, è scarsamente incentivato e sviluppato a causa di varie limitazioni. Questa ricerca mira a sviluppare un modello sostenibile per la produzione di energia dai rifiuti agricoli con la tecnologia appropriata, ancora poco considerata ma compatibile con le risorse, i valori e i vincoli locali. A tal fine, si considerano le specifiche caratteristiche e potenzialità locali, utilizzando una metodologia qualitativa-quantitativa applicata in un’area di particolare interesse nella regione Puglia.
Geospatial methodologies for the monitoring of eutrophication of water bodies. – As collective awareness of environmental issues increases, the debate on water pollution becomes more focused on all anthropogenic activities (industrial, agricultural and domestic discharges, waste management) that cause water eutrophication. This paper aims to highlight how the use of GIS makes it possible to examine soil erosion and to calculate the theoretical load re-located over time in watersheds by human activities. The USLE/RUSLE and CREAMS models, coupled with satellitary data, allow to examine the evolution of land and watersheds. In the first part of the paper, the focus was on the Mediterranean, one of the most polluted seas on the planet; in the second part, the watersheds of the Rio Santa Lucia, Rio San Girolamo and other minor ones in south-western Sardinia were investigated. The research highlighted the connection between spatial planning and environmental processes, underlining the importance of best practices of territory management, especially in contexts with water vulnerability. The objective is to set up an integrated methodology to monitor soil erosion and eutrophication of water resources, in order to identify strategies and actions to mitigate these phenomena.