Dedicate a Confini, sono state consegnate alle stampe, con l’intento di una larga diffusione tra una platea di lettori interessati ad esplorare tematiche di respiro, con attinenza per l’immediato che trova nella comunicazione uno spazio dialettico di spessore, le 191 pagine del numero 01 di una serie di libri-rivista ad apertura di un progetto editoriale del T.C.I.
Il XV Rapporto della Società Geografica Italiana, intitolato Viaggio nella scuola d’Italia, rappresenta un contributo fondamentale al dibattito contemporaneo sull’educazione geografica e, più in generale, sul sistema scolastico italiano. Il testo, curato da Riccardo Morri, Presidente dell’AIIG (Associazione Italiana Insegnanti di Geografia), è stato presentato ufficialmente il 12 settembre 2023 presso la Sala Capitolare del Senato della Repubblica, un contesto che sottolinea l’importanza attribuita oggigiorno al tema educativo.
Il 10 e l’11 novembre 2022 si è tenuto a Firenze il convegno internazionale Cultural Heritage in Fragile Contexts. Development Cooperation in Afghanistan and Neighboring Countries, un momento di confronto tra ricercatori e operatori della cooperazione sulle relazioni tra tutela del patrimonio culturale e possibili attivazioni di processi di sviluppo sostenibile in contesti fragili. Le discussioni svoltesi in quell’occasione e le ricerche sul terreno, soprattutto in Afghanistan, sono all’origine del libro.
Il testo, curato da Angelo Turco e Marco Maggioli, ha il pregio di riproporre nel contesto accademico piste di riflessione e chiavi di lettura geografiche contenute nell’enciclica Laudato si’, contribuendo all’ampio dibattito suscitato dall’uscita del documento, non solo in ambito ecclesiale.
Il mare, l’oceano, il blue nella sua dimensione economica, politica, sociale e – soprattutto – educativa è al centro delle riflessioni del libro curato da Enrico Squarcina dal titolo “Educare al mare. Riflessioni, esperienze e progetti per un’appropriazione cognitiva, affettiva e critica degli spazi oceanici”.
Antonio Spadaro, direttore de “La civiltà cattolica” dal 2011 e attento osservatore delle questioni di politica internazionale, ci propone uno spettro geografico – o, per meglio dire, geopolitico – del pontificato di papa Francesco.
I paesaggi, gli studi, i progetti, gli strumenti e il lessico delle e per le aree interne definiscono la struttura di questo corposo volume, che raccoglie i numerosi contributi di studiose e studiosi – in prevalenza architetti – impegnati nella riflessione scientifica e nella progettazione territoriale concernente l’arcipelago di paesi protagonisti della SNAI.
In piena conformità alla dantesca citazione “Nomina sunt consequen-tia rerum”, il lavoro di Maria Giuseppina Lucia, Simona Epasto, Monica Maglio e Stefano Valdemarin si presenta ricco di implicazioni e di signifi-cati già a partire dal macro-titolo “Geografia finanziaria”.
Negli ultimi anni il termine “geopolitica” è diventato sempre più d’uso comune, a tal punto da essere usato in maniera totalmente indiscriminata in ogni contesto e occasione.
La costante necessità di una riflessione geografica sui temi della guerra e della pace, da non leggersi necessariamente in prospettiva dicotomica, risulta avere in questi anni una maggiore risposta da parte della comunità scientifica, come testimoniato da varie attività messe in atto all’interno del panorama geografico anche nazionale tra le quali le recenti giornate della Geografia.
Nell’agosto del 2015 l’ONU stabiliva quali sarebbero stati gli obiettivi necessari per “un futuro migliore e più sostenibile per tutti” per i quindici anni a venire.
Il volume curato da Giuseppe Bettoni si apre con una sfida assai ambiziosa, quella posta nel suo titolo e nella sua prefazione, ovvero trattare politica, democrazie e migrazioni in Africa.
- GALOTTA G., Paesofia. Filosofia e viaggi nei piccoli paesi, Napoli, La Scuola di Pitagora, 2021. BARBERA F., CERSOSIMO D., DE ROSSI A. (a cura di), Contro i borghi. Il Belpaese che dimentica i paesi, Roma, Donzelli, 2022. LUCATELLI S., LUISI D., TANTILLO F. (a cura di), L’Italia lontana. Una politica per le aree interne, Roma, Donzelli, 2022
- GIOVANNI BAIOCCHETTI
- Pubblicato online: 18/02/2025
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DOI: 10.19246/DOCUGEO2281-7549/202403_49
- Contenuto in: N. 3 (2024), pp. 739-742
La produzione letteraria sulle aree marginali italiane è stata particolarmente feconda nell’ultimo decennio, parallelamente a un interesse della politica che si è concretizzato, tra l’altro, in una Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) e in alcuni voci del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Uscito quasi in coincidenza con Sentirsi a casa di bell hooks e per la stessa casa editrice, in questo libro l’autore, Paolo Furia, affronta il tema dello spaesamento, coniugando una duplice prospettiva di riflessione, ri-chiamata anche nel sottotitolo.
Il filo conduttore, che ha animato la stesura del primo libro strutturato in due parti e curato da Anna Trono, Tomasz Duda e Jürgen Schmude, è l’interesse geografico di un nutrito gruppo di studiosi, nazionali e internazionali, per il turismo e la sua continua evoluzione.
Il volume a cura di Margherita Ciervo fornisce un’analisi delle strate-gie di bioeconomia europea e nazionale. Attraverso lo sguardo di diversi esperti, appartenenti a numerosi ambiti disciplinari, tali strategie vengono affrontate e valutate dal punto di vista geografico, economico, ecologico, medico, restituendo una ampia lettura degli indirizzi assunti e delle loro criticità.
A settecento anni dalla scomparsa di Marco Polo, la cui figura ha ispirato una vasta gamma di opere e studi, Ermanno Orlando, professore associato di Storia Medievale presso l’Università per Stranieri di Siena, costruisce un racconto adottando un approccio di chiara impronta calviniana in cui luoghi e paesaggi attraversati dal mercante divengono protagonisti della narrazione.
Il libro dell’intellettuale, attivista per i diritti dei neri e femminista statunitense, può essere letto in due prevalenti chiavi di lettura: la prima, ed è quella che in questa sede maggiormente ci interessa, è di geografia umana; la seconda, che ha una caratterizzazione più politica e militante, è quella che concerne le rivendicazioni della propria identità legata ai luoghi e al senso di appartenenza che questi suscitano.
Il turismo è cambiato: tutti lo pensano, è quasi un luogo comune. Ma che vuol dire, esattamente, questa espressione? E come aggiornare i nostri orizzonti conoscitivi in materia, le nostre competenze professionali?
Il lavoro di Giulia Vincenti aggiunge un significativo contributo al dibattito scientifico improntato sul rapporto centro e periferia. In questa fase storica, caratterizzata sia dall’impetuoso sviluppo digitale e sia da azioni di programmazione post pandemia, le riflessioni dell’autrice offrono al lettore nuove chiavi interpretative.
Il libro in esame si presenta come esito della consolidata esperienza di ricerca e didattica degli autori Carla Ferrario e Marcello Tadini nel campo della geografia economica.
Il volume di Monica Morazzoni e Giovanna Giulia Zavettieri rappre-senta un contributo aggiornato sul rapporto tra geografia e turismo, in-troducendo le nuove tecnologie come chiave di mediazione e di trasfor-mazione di tale rapporto.
Recensione a: MAURO CERUTI, GUIDO FORMIGONI (a cura di), (S)confinamenti. Esperienze e rappresentazioni della globalizzazione, Bologna, Il Mulino, 2020.
Recensione a: RICCARDO MORRI, DANIELA PASQUINELLI d’ALLEGRA, CRISTIANO PESARESI (a cura di), Il cammino di un geografo, un geografo in cammino: Scritti in onore di Gino De Vecchis, Milano, FrancoAngeli, 2022
Transhumance in Cilento region: between resistance and new social practices. – The article discusses the significance of transhumance beyond its traditional territories, exploring new social and residential models due to the Covid-19 pandemic. Transhumance practices offer opportunities to rethink territorial centrality, but tourism could lead to both potential and risks of commodification. The Cilento region serves as a case study, where trans-humance has historical roots, but tourism has reshaped the economy. Initiatives to revitalize transhumance and its symbolism are emerging. The study reflects on their role in promoting social values, yet cautions about their complex relationship with tourism in the long run.
Il gioco del Pincaro (o della Campana, a seconda delle regioni) è stato una pratica che, nell’infanzia di molti di noi, è servita a conquistare equilibrio e capacità di concentrazione. Il volume curato da Andrea Latini e Marco Maggioli (che trae origine dalle attività di ricerca sviluppate nell’ambito del progetto nazionale Greening the visual: an Environmental Atlas of Italian Landscapes) ha, in chi scrive queste righe, lo stesso effetto di quel gioco infantile.
Recensione a: FEDERICO FERRETTI, Geographies of Federalism during the Italian Risorgimento, 1796-1900, Cham, Palgrave Macmillan, 2022
Recensione a: ANGELO TURCO, Geopolitica, informazione e comunicazione nella crisi russo-ucraina. La guerra, la pace, l’analisi scientifica, i media, Milano, Unicopli, 2022
Recensione di: ASSOCIAZIONE ITALIANA DI CARTOGRAFIA ANTICA «ROBERTO ALMAGIA'» (a cura di), Bari e il suo mare dal Rinascimento al Novecento. La rappresentazione cartografica e le vedute della Terra di Bari. Gioia del Colle (Bari), «Roberto Almagià» Associazione Italiana Collezionisti di Cartografia Antica, 2022
Recensione a: EMANUELA CASTI, ANDREA RIGGIO (a cura di), Atlante Covid-19. Geografie del contagio in Italia, Roma, Casa editrice A.Ge.I., 2022
Il volume, composto da quattro capitoli che si sviluppano in poco più di 150 pagine, è pubblicato nella collana “scienze geografiche” e propone un contributo allo studio delle relazioni tra turismo, sostenibilità e paesaggio, ricorrendo al concetto di parabola per mezzo di un’insolita ma efficace chiave di lettura legata alla matematica.
Le tematiche riguardanti lo sviluppo rurale e la contrapposizione fra città e campagna sembrano trovare nuova vitalità negli studi geografici da alcuni anni. In particolare, nell’ottica di un mondo ormai post-industriale, il turismo sembra un potenziale sentiero di sviluppo praticabile per le aree non urbanizzate, potendo osservare una vasta galleria di paesaggi, da quelli che esprimono ancora vive testimonianze di sistemi agricoli di antica origine e di alta qualità produttiva, fino, alla scala opposta, a territori ormai devitalizzati demograficamente ed economicamente.
Recensione a: MANLIO GRAZIANO, Geopolitica. Orientarsi nel grande disordine internazionale, Bologna, Mulino, 2019; BARBARA LOYER, Geopolitica. Metodi e concetti, Novara, UTET, 2021.
L’A., illustre geografo d’Oltralpe e presidente della storica Societé de Geographie de Paris, si è cimentato, con notevole abilità letteraria, nella stesura di un romanzo geografico-storico, nel quale riesce a trasfondere magistralmente il portato più profondo della classica scuola geografica francese, dove divenire storico, strutture antropologico-culturali, processi di trasformazione degli equilibri ambientali, organizzazione sociale ed economica, costituiscono un insieme imprescindibile per la comprensione delle formazioni geografiche alle diverse scale ma da cogliersi al meglio nello specifico di quella locale.
Quando si ha il piacere di essere titolari di un insegnamento universitario, la Ricerca e i risultati che vi si conseguono è certamente motivo di incremento di quel piacere. Ma molto di più lo è il contato con gli studenti a lezione, a “ricevimento” e in tutte le occasioni che consentono di incontrarli.
Il volume, pubblicato in formato open access in una collana ideata per la didattica (Strumenti per la didattica e la ricerca), offre una innovativa riflessione sull’informazione geografica e sugli effetti socio-spaziali mediati dalle piattaforme digitali adottando un approccio critico incentrato sull’analisi dei dati.
La proposta di questo libro che, a scanso di equivoci, non si presenta come un trattato accademico ma come una sorta di rassegna ragionata in chiave geopolitica di prodotti fantascientifici, è di mettere in rilievo i legami che esistono tra questo mondo narrativo – nelle sue differenti diramazioni – e le grandi questioni geografiche, da quella ambientale a quella bellica, fino alla tematica dell’uso politico della comunicazione e alla pandemia.
Il volume preso in esame in questa sede offre una prospettiva critica sul modo in cui la città di Roma si rapporta al cibo e al suo sistema agro-alimentare.
Recensione a: MIRKO MUSSETTI, La rosa geopolitica. Economia, strategia e cultura nelle relazioni internazionali. Prefazione di Lucio Caracciolo, Paesi Edizioni, 2021; AMEDEO MADDALUNO, Geopolitica. Storia di un’ideologia, goWare, 2019.
Recensione a: SALVATORE AMADUZZI, GIORGIA BRESSAN, ANDREA GUARAN, MAURO PASCOLINI, GIAN PIETRO ZACCOMER, Paesaggi del degrado indagini ed esperienze in Friuli Venezia Giulia tra rischi e degradi, Udine, Forum, 2021.
Recensione a: DANIELA SANTUS, LAURA BELTRAMO, HaTikva - Spazio e percezione nel Tanakh e in Eretz Israel. Collana “Geografia, culture e società”, Torino, Nuova Trauben, 2021.
Il mare, per molti di noi, è simile a questa cartolina: un frammento di spazio e tempo altro, fotografia di esperienze transitorie e di ricordi fugaci. Una rappresentazione certamente mnemonica ed evocativa che ha tuttavia il potere di cristallizzare il mondo oceanico a presenza contestuale ed effimera.
- KETI LELO, SALVATORE MONNI, FEDERICO TOMASSI, Le mappe della disuguaglianza. Una geografia sociale metropolitana, Roma, Donzelli editore, 2019 - Le sette Rome. La capitale delle disuguaglianze raccontata in 29 mappe, Roma, Donzelli editore, 2021
- ANDREA ALFIERI
- Pubblicato online: 16/02/2024
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DOI: 10.19246/DOCUGEO2281-7549/202303_34
- Contenuto in: N. 3 (2023), pp. 627-628
Tutte le metropoli del mondo presentano forti contraddizioni e fenomeni di segregazione spaziale. Alcune problematiche legate alla complessa crescita urbana e demografica di Roma, non affrontate in modo efficace, hanno acuito polarizzazioni già molto marcate fra centro e periferia. Le disparità fra le varie aree riguardo a molti indicatori culturali, sociali, economici o, comunque, legati alla qualità della vita sono particolarmente rilevanti.
L’ultimo lavoro di Costantino Felice, ospitato nella collana “Saggine” della casa editrice Donzelli, si configura come uno dei risultati più emblematici dell’attività di indagine condotta dall’autore con scrupoloso impegno scientifico nel corso di vari decenni sul Mezzogiorno e sull’Abruzzo più in specifico.
I temi della violenza e della nonviolenza catalizzano, nei vari periodi storici, una molteplicità di analisi che ne propongono una serie di differenti prospettive e chiavi di lettura. Molti studiosi delle varie epoche, la cui indicazione sarebbe in ogni caso parziale ed escludente, si sono infatti confrontati con questo tema, partendo da approcci tra loro molto differenti, per proporre analisi che ponessero al centro il concetto stesso di violenza (Galtung, 1969; Agamben, 1970; Benjamin, 2010; Fanon, 2007; Arendt, 1996; Sorel, 1997; Sen, 2008), la sua normalità (Foucault, 2005; Arendt, 1996), la sua “giustezza” (Benjamin, 2010) ed altri numerosi aspetti.
"Traces and interdisciplinary reflections. Writings in honor of Caterina Barilaro"
Geopolitics of Contagion. The Future of Democracies and the New World Order after Covid-19
"Waters, stones and stories. Mediterranean waterfronts, coastal urban landscapes"
Geography as Imagination. Between the Pleasure of Discovery and the Search for Possible Futures
"Like the Mulberry for the Vine"
"The secular city, the religious city (1870-1915); The Shadow of the Capital: the impact of the capital's relocation on the geography of Rome and Italy 150 years later; From Rome Capital to the G-20. Identity, protection and conservation of the archaeological and architectural heritage"
The Middle Mountains. A New Geography
Spaces of Exception. Geographical Reflections on Viruses and Freedom
"Tourism, communities, territories. Frontiers of sustainability"
"Cagliari. Geographies and visions of a city"
Strabo and the Theatre. The Dramatic Library of Geography
Journey through the Italy of the Anthropocene. The Visionary Geography of our Future
The Ancient and Modern Silk Road. Europe and China from the Han Dynasty to the Belt and Road Initiative
The Drift of Antonio Snider Pellegrini. Travels, Enterprises, Inventions
"Atlas of decommissioned railway lines"
"Sicily in the cartographic collection of the University of Messina"
"Traces of Humboldt. Observe, describe, measure"
"Geopolitics from thought to action. Space and politics in the contemporary age"
"Mind the Map! Drawing the world from the 11th to the 21st century"
Via Campesina. Horizons for Food Sovereignty
"Carlo Piaggia. From the Lucchesia to Africa (1851-1882)"
All’interno di un sistema sociale che sempre più appare essere caratterizzato per la diffusione e la normalizzazione della violenza, appare significativo interrogarsi su come una disciplina, un sapere, possa contribuire al contenimento ed alla riduzione di tale fenomeno, sostenendo e proponendo la diffusione di differenti prospettive.
Il Pianeta Cattolico. Una Geografia culturale
“Epimedia. Information and communication in pandemic space” by Angelo Turco
“The loom and the plot. Networks of community and territorial action in Sardinia” by Carlo Perelli
All roads leave from Rome
22 Glaciologic Itineraries on the Italian Mountains
Hyper-places. The new geography of globalization
G20, Atlante del rischio climatico. Impatti, politica, economia
The glocalism of Tor Bella Monaca peripheral conversations about a city that no longer exists
Because anthropology helps us to do politics (and to live better)
“Geography of beloved places” by Maria Pina La Marca
“Geography and Anthropocene. Man, environment, education” ed. Cristiano Giorda
“Travel and modernity. From the great geographical explorations to the extraterrestrial worlds” by Annalisa D’Ascenzo
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Landscape and Territory
“Public geographies. The reasons of the territory in ten social itineraries” by Angelo Turco
“Bodies and enclosures. Aesthetics and political economy of decorum” by Pierpaolo Ascari
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"The territorial principle" by Alberto Magnaghi
"I Ricordi della mia vita. Giotto Dainelli’s contribution (1878-1968) to Science and History” by Giotto Dainelli, ed. Maria Mancini
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Geography and geographers in Italy from Unity to the First World War
Public Geography practices. A year with the Italian Touring Club to the rediscovery of geography
Identity and geopolitics of Europe. The "fourth side" of the triangle Russia, United States, China
“Invisible lands. Explorations on the tourist potential of inland areas” by Monica Meini
Recensione aÂ
Mariana Mazzucato, Non sprechiamo questa crisi, Torino, Edizione speciale per GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Pubblicazione su licenza di Gius. Laterza & Figli Spa, 2020.
Recensione aÂ
Valentina Albanese, Teresa Graziano, Place, cyberplace e le nuove geografie della comunicazione. Come cambiano i territori per effetto delle narrazioni online, Bologna, Bononia University Press, 2020.
Recensione aÂ
Massimiliano Grava, Camillo Berti, Nicola Gabellieri, Arturo Gallia, Historical GIS. Strumenti digitali per la geografia storica in Italia, coll. “Studi Monografici” AIC, n.4, Trieste, EUT , 2020.
Recensione aÂ
Luc Gwiazdzinski, Marco Maggioli, William Straw, Night studies. Regards croisés sur les nouveaux visages de la nuit, Seyssinet-Pariset, Elya Éditions, 2020.
Recensione a
AUGUSTIN BERQUE, Ecumene. Introduzione allo studio degli ambienti umani, edizione critica a cura di Marco Maggioli, traduzione e glossario di Claudio Arbore, Simone Gamba e Marco Maggioli, presentazione di Angelo Turco, “Kosmos”, vol. 29, Sesto San Giovanni, Mimesis, 2020.
Recensione a
Alessia A. Glielmi, L’Italia in Antartide. L’archivio di Carlo Stocchino pioniere della ricerca scientifica italiana, Roma, Consiglio Nazionale delle Ricerche, 2020.
Recesnsione aÂ
Franco Farinelli e Luciano D’Angelo, La lezione dell’Abruzzo, L’Aquila, Textus Edizioni, 2019.
Recensione aÂ
Lida Viganoni (a cura di), Commercio, consumo e città. Quaderno di lavoro, Milano, FrancoAngeli, 2017 (open access).
Lida Viganoni (a cura di), Commercio e consumo nelle città che cambiano. Napoli, città medie, spazi esterni, Milano, FrancoAngeli, 2019 (open access).
Recensione a
Ernesto C. Sferrazza Papa, Le Pietre e il Potere. Una critica filosofica dei muri, Milano-Udine, Mimesis, 2020.
The Geographies of War. Considerations in the Light of the New Role of Space in Conflicts...
The Invisibles of the Cities. Urban Marginality beyond the Ghettos. –Â Urban marginality can assume many spatial distributions. Besides the common spatial concentration of marginality – such as ghettos, slums etc. – it is possible to identify many situations of widespread marginality. In these situations, people appear, and sometimes are considered, invisible for the society. By, living this widespread marginality, people reduce their possibilities to be included in social relathionships and network and, are rarely involved in any marginality reduction process. Laying on this framework the paper aims to suggest a conceptual approach to marginality, analyzing how the urban transformations impact on marginalization processes, and the relative spatial and social distribution of marginality.