Risultati per "FRANCESCA SILVIA ROTA"

Contrastare la stagionalità delle Alpi italiane con la cultura. Il caso dei forti di Exilles e Bard. – La capitalizzazione in chiave turistica della cultura e del patrimonio culturale è fondamentale per la crescita economica e lo sviluppo dei luoghi. Allo stesso tempo, però, l’industria del turismo rimane ancorata a una definizione intrinsecamente urbana di patrimonio culturale, da cui sono esclusi i beni e i paesaggi di tipo naturale. Coerentemente con queste premesse, il documento indaga il potenziale di una definizione ampia di turismo culturale (che comprende, oltre agli edifici, alle infrastrutture storiche e agli asset immateriali, anche i beni naturali costitutivi dell’identità della destinazione) come mezzo per contrastare la stagionalità delle destinazioni montane. Nel fare ciò, sono quindi presentati i casi di studio del Piemonte e della Valle di Susa e della valorizzazione in chiave turistica e culturale del Forte di Exilles e del Forte di Bard (in Valle d’Aosta). Il contributo termina con la discussione di alcune principali indicazioni pratiche e teoriche sulle potenzialità e i limiti del turismo dei grandi contenitori culturali rispetto alle sfide della stagionalità e della sostenibilità.

Con il ritorno dei flussi turistici ai livelli pre-Covid (UNWTO, 2022a, 2024), nell’estate del 2024 è tornata a diffondersi una percezione del turismo, che mette in evidenza l’insofferenza delle comunità locali per gli effetti del sovraffollamento turistico sulla qualità della vita, la perdita di identità dei luoghi, la gentrification delle città, l’usura delle risorse naturali, in particolare quelle idriche, e l’enorme produzione di rifiuti.

The Protection and the Development of Mountain Areas in the Perspective of the Italian National Plan of Recovery and Resilience. – In Italy, implementing the cohesion and territorial development strategies displayed by the National Plan of Recovery and Resilience (PNRR) is complex because of its increasing socio-economic divides. In particular, the mountain areas – traditionally left on the margins of the national development strategies – ask for careful consideration. The traumatic experience of the pandemic, the lockdowns and the ecological transition challenge have awakened the political and media attention to these vital but fragile territories that produce natural resources and ecosystem services for the benefit of the whole community. The contribution discusses whether the NRRP contains adequate invest-ment indications and priority of intervention for the protection, long-term development and functional integration of mountain areas with the rest of the national territory. Concerning the methodology, the paper develops a qualitative analysis of the evaluation reports on the NRRP published by some leading mountain associations (UNCEM, ASVIS, INU, CAIRE) and the communication of a specific NRRP call (call “Villages” on Action 2.1 Village Attractiveness) employed to communicate and promote some calls.