Risultati per "FRANCO SALVATORI"

Geographical Education for Drawing New Maps of Hope

Gaia’s Return: Reflections on Geography in the Age of the Anthropocene

Dedicate a Confini, sono state consegnate alle stampe, con l’intento di una larga diffusione tra una platea di lettori interessati ad esplorare tematiche di respiro, con attinenza per l’immediato che trova nella comunicazione uno spazio dialettico di spessore, le 191 pagine del numero 01 di una serie di libri-rivista ad apertura di un progetto editoriale del T.C.I.

Vico in a geographical perspective: a neglected thought?

The G7 at Borgo Egnazia. Geopolitics and the Imagery of Italy in the World

The geography of the Divine Comedy: some remarks. – The geography of the Divine Comedy, although it is supplied with a dimension of proximity, defines a space basically symbolic which is by analogy to temporal synchrony, here action and space merge into a single reality that give substance to the Theatrum.
Dante’s sources of knowledge and geographical perception can be traced back to the observation of the “man of culture” and to his wanderings as exiled as well as to an apparatus of readings typical of the Florentine cul-ture on the threshold of Humanism.

L’A., illustre geografo d’Oltralpe e presidente della storica Societé de Geographie de Paris, si è cimentato, con notevole abilità letteraria, nella stesura di un romanzo geografico-storico, nel quale riesce a trasfondere magistralmente il portato più profondo della classica scuola geografica francese, dove divenire storico, strutture antropologico-culturali, processi di trasformazione degli equilibri ambientali, organizzazione sociale ed economica, costituiscono un insieme imprescindibile per la comprensione delle formazioni geografiche alle diverse scale ma da cogliersi al meglio nello specifico di quella locale.

«Nel centenario della nascita dell’autore ligure, a Roma [Scuderie del Quirinale] una grande mostra ne racconta l’immaginario, filtrato dal costante e insistito rapporto con le immagini, come fonte primaria della scrittura e dell’interpretazione del mondo (sottolineatura mia)». È quanto si legge in una presentazione della mostra Favoloso Calvino, finalità corroborata dalle parole che lo stesso Calvino scriveva nel 1960: «l’unica cosa che vorrei poter inse-gnare è un modo di guardare, cioè di essere in mezzo al mondo».

"Traces and interdisciplinary reflections. Writings in honor of Caterina Barilaro"

Seeking a geographical meaning of history

"The secular city, the religious city (1870-1915); The Shadow of the Capital: the impact of the capital's relocation on the geography of Rome and Italy 150 years later; From Rome Capital to the G-20. Identity, protection and conservation of the archaeological and architectural heritage"

The Drift of Antonio Snider Pellegrini. Travels, Enterprises, Inventions


The glocalism of Tor Bella Monaca peripheral conversations about a city that no longer exists

Because anthropology helps us to do politics (and to live better)


Recesnsione a 

Franco Farinelli e Luciano D’Angelo, La lezione dell’Abruzzo, L’Aquila, Textus Edizioni, 2019.


Presentazione del fascicolo "Geografie del Covid-19".

La Geografia e il nuovo. – La Geografia, “condannata” all’oggi, al presente, da uno statuto disciplinare che la vorrebbe impegnata nella lettura del mondo qual è, mentre il mondo si restringe, si rattrappisce o, addirittura, si barrica nell’angustia dell’hic et nunc, si presta ad interpretarne le modificazioni. Mentre il mondo appare sempre più come la dilatazione del presente e come tale viene letto e interpretato, con la distanza annullata e l’altrove dismesso, la Geografia può, a buon diritto, rivendicare di essere il sapere più attrezzato per dare profondità di conoscenza all’incontro con il nuovo. Il presente contributo intende mostrare come, in particolare, la Geografia culturale sembri connettere bene il notum al novum, il mundus notus al mundus novus, a dar conseguenza, cioè, alla brama di sfondare il muro del tempo.


È ben noto come il processo di urbanizzazione degli abitanti del pianeta coincidente con la prima rivoluzione industriale abbia proceduto a ritmi serrati e come negli ultimi decenni, in parallelo con le trasformazioni della produzione di beni e servizi, e della sua articolazione a livello geografico, abbia subito una ulteriore straordinaria accelerazione con proiezioni di medio periodo dello stesso segno.

 

 

 

 


Con il presente fascicolo, documenti geografici cambia veste, passando da
quella cartacea alla digitale...