Risultati per "biodiversità"

Ecomuseums, Biodiversity, and Contemporary Art in Europe. – In recent years, the growing dialogue between contemporary art and sustainability has found fertile ground also in ecomuseums. Inspired by international experiences such as Ice Watch by Olafur Eliasson and Minik Rosing, or Aerocene by Tomás Saraceno, art has become a key driver in raising awareness of ecological crises. Creative interventions now resonate in European ecomuseums, particularly those in the Mediterranean area, where context-sensitive installations, and collaborative workshops are reshaping the connections between people, biodiversity, and place. This article explores how, between 2011 and 2024, artistic approaches in 26 case studies from France, Italy, Spain, and Portugal have contributed to a new artistic geography. Artistic languages serve as tools for ecological engagement, blending local knowledge and visual culture. The study proposes a framework in which art and biodiversity converge to foster shared ecological responsibility.

Eco-theater, biodiversity and environmental discourse: the perspective of ecocritical geo-politics. – The objective of this article is to analyse, from an ecocritical geopolitical perspective, a particular artistic practice, namely eco-theatre, i.e. theatrical performances that aim to convey an environmental message. To this end, a concise historical account of environmental theatre is provided, commencing with Ibsen’s An Enemy of the People (1882), followed by the experimental endeavours of The Diggers (1960s) and of the Reinhabitory The-ater (1970s), culminating in the climate change works of the 2000s and the contemporary proliferation of initiatives. The article then examines the different narrative strategies and suggests what should be analysed in the texts (plot, role of human and non-human characters, relationship with the audience, etc.) in order to grasp the environmental discourse of each text and its potential for creating an affective atmosphere.

La rilevanza sistemica della biodiversità e, di riflesso, le prospettive connesse alla sua progressiva compromissione a seguito delle intense e spesso irreversibili pressioni antropiche contemporanee, costituisce oggi un nodo centrale di riflessione scientifica e politica, che si riflette anche nell’ampio orizzonte simbolico ed espressivo della cultura popolare, attraverso un articolato e polisemico sistema di rappresentazioni.

Environmental metaphors in the lyrics of contemporary Italian songs. – Music, understood as an expressive form of popular culture, can become a moment for artists to reflect and become aware of current issues and a tool for the production and dissemination of environmental discourses. In a hybrid field between environmental, cultural, and media geographies, this contribution analyses the lyrics of 20 recent Italian songs dedicated to the defence of the planet. The aim is exploring how musical texts has represented the intricate relationship between the environment and human beings, particularly using metaphors. The research reveals that musical lyrics under examination have associated nature and the Earth with various scientific or religious concepts, but also with multiple images of women, reproducing environmental discourses centred on anthropocentric or patriarchal ideologies.

“No More Nature?”. An Ecocritical Theatre and Drama-Based Research Experience. – The paper presents a site-specific, theatre and drama-based research experience exploring social perceptions of biodiversity loss. Grounded in ecocritical geography, the participatory process activated post-anthropocentric relational practices, highlighting the potential of performative methods in geographical research and in imagining multispecies coexistence.

Photographic representation of biodiversity and countercurrent aesthetics of marine landscapes. – Questioning the role of images in the communication and valorization of biodiversity, as well as in the constitution of cultural geographic imaginaries and environmental sensibilities, this paper focuses on the aesthetics of marine landscapes in some contemporary artistic and activist practices. More specifically, it investigates the function of photography in the construction and deconstruction of stereotypes related to coastal areas and islands (between artistic traditions and tourist imaginaries), thus in the representation of issues related to biodiversity. Contrary to approaches that tend to show marine landscapes exclusively as picturesque or sublime sceneries, projects such as Else, All Will Be Still (Ravi Agarwal, 2013-2015), After the Storm (Amy Balkin, 2016), The Shape of Water Vanishes in Water (Marina Caneve, 2018) and Invisible – Paysages productifs (Nicolas Floc’h, 2018-2020), seek to express the environmental, social and economic inequalities aggravated by climate change and its consequences on marine biodiversity.

Ripensare i rifiuti agricoli per la bioenergia nelle aree rurali: un modello di applicazione per la provincia di Foggia (Puglia, Italia). – Studi recenti e agende politiche internazionali si concentrano sempre più sulle geografie dei rifiuti e sull’equilibrio degli obiettivi di sostenibilità nelle politiche energetiche, rivelando problemi soprattutto nell’implementazione su scala locale. Sebbene l’uso della biomassa residua proveniente dai rifiuti agricoli e zootecnici per la produzione di energia rappresenti attualmente una delle fonti alternative più promettenti per la produzione di energia e il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, inclusa la riduzione dei rifiuti, delle emissioni inquinanti, la conservazione di beni preziosi, paesaggi e biodiversità, è scarsamente incentivato e sviluppato a causa di varie limitazioni. Questa ricerca mira a sviluppare un modello sostenibile per la produzione di energia dai rifiuti agricoli con la tecnologia appropriata, ancora poco considerata ma compatibile con le risorse, i valori e i vincoli locali. A tal fine, si considerano le specifiche caratteristiche e potenzialità locali, utilizzando una metodologia qualitativa-quantitativa applicata in un’area di particolare interesse nella regione Puglia.

Cinque Impatti Ambientali di Ampia Portata del Conflitto Attuale in Ucraina. – Nel 2013, il presidente ucraino Viktor Yanukovych tentò di rafforzare i legami con la Russia, provocando proteste che sfociarono nel conflitto nell’Ucraina orientale e nell’annessione della Crimea da parte della Russia. Nel febbraio 2022, la Russia ha avviato un’invasione su larga scala, scatenando una guerra totale. Questo documento si propone di valutare i cinque effetti più devastanti che il conflitto tra Russia e Ucraina ha sull’ambiente, con particolare attenzione alle conseguenze su ecosistemi e biodiversità, risorse idriche, qualità dell’aria, infrastrutture, e ai rischi radiologici e nucleari. La ricerca utilizza un approccio misto, basato principalmente su analisi qualitative e comparative, con l’integrazione occasionale di analisi geospaziali. I primi risultati indicano un grave degrado ambientale, legato all’inquinamento causato dalle attività militari e ai danni alle infrastrutture. In conclusione, si sottolinea l’urgenza di affrontare le conseguenze ambientali del conflitto per promuovere la sostenibilità nelle aree colpite.

Gli impatti ambientali delle attività sportive. Le buone pratiche di sostenibilità. Il caso del golf. – Lo studio intende evidenziare l’intensa e difficile relazione tra sport e ambiente prendendo in esame il caso del golf, uno sport che richiede una pianificazione e gestione dei percorsi più attenta e consapevole degli impatti ambientali, non solo per fronteggiare le pressioni esterne esercitate da coloro che denunciano gli effetti negativi sull’ambiente del golf, ma anche per ragioni economiche e pratiche di gioco. Efficienza energetica e uso di fonti rinnovabili, risparmio idrico, riduzione di prodotti chimici, limitazione dei rifiuti; conservazione della biodiversità; sensibilizzazione del pubblico sono obiettivi determinanti per l’affermazione dello sport sostenibile, una dimensione che esige, da un lato, l’impegno delle organizzazioni sportive, dei responsabili di eventi e di tutti gli stakeholder a vario titolo coinvolti di perseguire dette finalità e, dall’altro, un costante interesse e sostegno della ricerca scientifica per promuovere nuove conoscenze e comprendere le dinamiche del rapporto tra sport e ambiente.