Risultati per "MARCELLO TANCA"

Il numero monografico, che qui presentiamo, traccia seppur in modo campionario, un profilo di cosa i geografi italiani pensano a tal proposito e di come procedono oggi, nell’analisi critica e nella progettazione del territorio, facendo emergere un’identità tutt’altro che incerta verso le prospettive transdisciplinari.

“Marxism and Geography”. On the fiftieth anniversary of the release of Massimo Quaini’s Volume (Alcide Cervi Institute, Gattatico, October 25-26, 2024)

Semper Kant: thinking space as geography. A permanent seminar on Immanuel Kant on the tricentennial of his birth (Cagliari, October 3-4; Milan, November 14-15; Lecce, December 16-17, 2024).

Le recensioni che qui presentiamo sono il frutto di una serie di riflessioni scaturite attorno al tema della traduzione in geografia a partire dalla recente pubblicazione da parte della casa editrice Einaudi del testo di Klaus Dodds dal titolo italiano Il primo libro di geopolitica (2023).

Le rappresentazioni territoriali nei prodotti mediali di carattere finzionale riscuotono da tempo interesse da parte dei geografi. Ancora poco esplorato è, tuttavia, il mondo della canzone, analizzata prevalentemente come insieme di cartografie, elencazione di toponimi o riflessione intorno a pratiche sociali condivise, venendo considerata soltanto in poche occasioni come una macchina simulante della territorialità, secondo il modello proposto da Marcello Tanca.

TERRITORIO, TERRITORIALIZZAZIONE, TERRITORIALITÀ

"Cagliari. Geographies and visions of a city"

Public Geography practices. A year with the Italian Touring Club to the rediscovery of geography


Ambitions and cultural exploitations in response to the crisis. Discourses and urban metamorphosis in Cagliari. – This contribution reflects on how the cultural dimension is embedded in the "narrative" on the city (Cagliari) as a pos-sible answer to the problems of the current economic and social crisis. Our hypothesis is that the use of "miraculous" values of culture is the 'Trojan Horse' to legitimize neoliberal policies and actions on the city, where almost get confused public interventions of actual value but also speculative interests of private individuals. This hypothesis is argued by analyzing the speeches and achievements of some projects based on ex-plicit cultural and symbolic values, ambitions and/or exploitations. These also involve the ambition of a projection of the city on the international scene: from "Cagliari capital of the Mediterranean" to "Cagliari Europe-an Capital of Culture".