Risultati per "Rifiuti"

Le aziende municipali di gestione dei rifiuti e le loro strategie di prevenzione dei rifiuti: esperienze dalla Germania. – Sono stati tracciati il discorso e la rilevanza dei rifiuti nel lavoro quotidiano delle aziende tedesche di gestione dei rifiuti. Finora, l’attenzione si è concentrata principalmente sui rifiuti di plastica e sulla raccolta differenziata dei rifiuti organici per la produzione di compost. Nuove frazioni di rifiuti, come i rifiuti alimentari, stanno guadagnando attenzione. Le interviste agli esperti dimostrano che le affermazioni idealistiche della politica, dell’amministrazione e dei gruppi d’azione sulla preven-zione dei rifiuti e sugli obiettivi “rifiuti zero” sono espandibili nella pratica reale delle famiglie e del loro comportamento in materia di rifiuti.

Ripensare i rifiuti agricoli per la bioenergia nelle aree rurali: un modello di applicazione per la provincia di Foggia (Puglia, Italia). – Studi recenti e agende politiche internazionali si concentrano sempre più sulle geografie dei rifiuti e sull’equilibrio degli obiettivi di sostenibilità nelle politiche energetiche, rivelando problemi soprattutto nell’implementazione su scala locale. Sebbene l’uso della biomassa residua proveniente dai rifiuti agricoli e zootecnici per la produzione di energia rappresenti attualmente una delle fonti alternative più promettenti per la produzione di energia e il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, inclusa la riduzione dei rifiuti, delle emissioni inquinanti, la conservazione di beni preziosi, paesaggi e biodiversità, è scarsamente incentivato e sviluppato a causa di varie limitazioni. Questa ricerca mira a sviluppare un modello sostenibile per la produzione di energia dai rifiuti agricoli con la tecnologia appropriata, ancora poco considerata ma compatibile con le risorse, i valori e i vincoli locali. A tal fine, si considerano le specifiche caratteristiche e potenzialità locali, utilizzando una metodologia qualitativa-quantitativa applicata in un’area di particolare interesse nella regione Puglia.

Il rapporto degli studenti con i rifiuti: l’esperienza dell’approccio Rifiuti Zero in contesti educativi. – La tematica relativa alla produzione e gestione dei rifiuti è spesso trascurata, ma i dati preoccupanti ne evidenziano l’urgenza. L’approccio Rifiuti Zero, sviluppato con l’obiettivo di evitare la produzione di rifiuti e ripensare i modi di produzione e consumo, emerge come soluzione cruciale. Questo studio presenta una ricerca-azione nel Friuli Venezia Giulia, focalizzata sulla sensibilizzazione e diffusione dell’approccio Rifiuti Zero in alcune località turistiche della regione. Coinvolgendo all’incirca 600 studenti di scuole secondarie di primo grado e scuole professionali, i risultati iniziali indicano una comprensione generale della gestione dei rifiuti e un interesse nei confronti dei principi di Rifiuti Zero, mostrando la volontà degli studenti di agire per un futuro sostenibile.

Le arti del vivere male: vite postindustriali e il rifiuto come evento. – Questo articolo esamina le sfide ambientali ed economiche affrontate dalle comunità in aree con economie estrattive, in particolare nella parte settentrionale della Virginia Occidentale. L’articolo mette in evidenza gli effetti dannosi dell’inquinamento industriale sull’aria, sul suolo, sull’acqua e sugli organismi viventi, che persistono anche dopo il declino delle industrie estrattive. Allo stesso tempo, l’argomentazione cerca di comprendere in che misura questi elementi riflettano le preoccupazioni degli attori locali e pongano loro delle sfide. In questo contesto, affronto i rifiuti come un
fenomeno che rimane sullo sfondo, ma anche come elemento con una scalarità e una temporalità che, come mostrato nell’articolo, possono essere ritenute più o meno rilevanti dagli attori locali. Inoltre, esploro in che modo i residenti organizzino la loro vita quotidiana come qualcosa da sopportare, dove gli elementi strutturali dell’economia e le opportunità offerte dall’area sono spesso considerate più rilevanti di quanto emerge dalle indagini che hanno alimentato questo articolo.

Ruolo della geografia nella ricerca sull’inquinamento da plastica e implicazioni sociali. – Il presente documento si propone di rivelare come la geografia interagisca con la ricerca sull’inquinamento da plastica e con le attuali sfide sociali, mentre questo flusso emergente di rifiuti pone rischi a una gamma diversificata di ecosistemi, regioni geografiche che coinvolgono livelli multiscala. Le relazioni specifiche tra i principali rami geografici (fisico, umano, ambientale) sono ulteriormente studiate. Pertanto, il presente documento evidenzia come i temi geografici possano essere rappresentati nella ricerca sull’inquinamento da plastica in relazione alle caratteristiche naturali di una particolare area (idrologia, geomorfologia, rischi naturali). La dimensione della geografia umana gioca un ruolo chiave nella generazione, composizione e distribuzione dei flussi di rifiuti plastici da parte di varie fonti di generazione (residenti, imprese, turisti), mentre il ruolo delle disuguaglianze geografiche, delle comunità marginalizzate o remote deve essere integrato nelle future ricerche sulla plastica. Le disparità nel monitoraggio ambientale e nelle infrastrutture di gestione dei rifiuti influenzano i livelli di inquinamento da plastica di origine nazionale, mentre il commercio dei rifiuti di plastica richiede una migliore cooperazione internazionale. Pertanto, diverse geografie e geografi di tutto il mondo devono essere ulteriormente coinvolti nella ricerca sull’inquinamento da plastica per fornire un quadro olistico della ricerca su questa minaccia ambientale e sociale globale.

Con il ritorno dei flussi turistici ai livelli pre-Covid (UNWTO, 2022a, 2024), nell’estate del 2024 è tornata a diffondersi una percezione del turismo, che mette in evidenza l’insofferenza delle comunità locali per gli effetti del sovraffollamento turistico sulla qualità della vita, la perdita di identità dei luoghi, la gentrification delle città, l’usura delle risorse naturali, in particolare quelle idriche, e l’enorme produzione di rifiuti.

Waste: the contribution of Zero Waste and geography to the implementation of the PNRR. – Waste is a central problem of global society, capable of deeply undermining the future of the planet. The consumerist mentality and practices are know for guaranteeing productions capable of responding to a growing demand that is ever more diversified. However, less concern has been given to the so-called final ring of the economic system, the one related to waste management. This lack of attention has ensured that a solution to the issue of waste cannot be longer postponed, but has to be considered the starting point for reconsidering the entire process, investing with energy and foresight on the cultural, even before economic, value of circularity, as an alternative to the short-sighted and no long-er sustainable linear model. And it is precisely within this framework, theoretical and practical at the same time, that the PNRR policies must depart and try to be effective, capable of taking up the challenge proposed by Zero Waste: overturn the metaphor of the pyramid and insert in the broad apex a new design of the entire production and consumption chain, at the corporate and domestic, collective and individual, local and global levels. This desirable renewed direction of thought will benefit from the help of geographical reflection, able to propose, thanks to its gaze capable of keeping together different elements and various plans, important concepts and functional criteria to undertake a definitive change of course, towards an effective sustainability.

Gli impatti ambientali delle attività sportive. Le buone pratiche di sostenibilità. Il caso del golf. – Lo studio intende evidenziare l’intensa e difficile relazione tra sport e ambiente prendendo in esame il caso del golf, uno sport che richiede una pianificazione e gestione dei percorsi più attenta e consapevole degli impatti ambientali, non solo per fronteggiare le pressioni esterne esercitate da coloro che denunciano gli effetti negativi sull’ambiente del golf, ma anche per ragioni economiche e pratiche di gioco. Efficienza energetica e uso di fonti rinnovabili, risparmio idrico, riduzione di prodotti chimici, limitazione dei rifiuti; conservazione della biodiversità; sensibilizzazione del pubblico sono obiettivi determinanti per l’affermazione dello sport sostenibile, una dimensione che esige, da un lato, l’impegno delle organizzazioni sportive, dei responsabili di eventi e di tutti gli stakeholder a vario titolo coinvolti di perseguire dette finalità e, dall’altro, un costante interesse e sostegno della ricerca scientifica per promuovere nuove conoscenze e comprendere le dinamiche del rapporto tra sport e ambiente.


Verso un urbanismo a rifiuti zero: un manifesto per un futuro sostenibile. – Le città sono il principale luogo di produzione e consumo di rifiuti, nonché di rapida urbanizzazione. Questo articolo prende in considerazione la tradizione rifiuti zero, guardando in particolare alle città rifiuti zero, e mettendola in dialogo con le tradizioni critiche, in particolare con l’ecologia politica urbana. L’urbanismo rifiuti zero viene presentato come una nuova prospettiva e un invito all’azione, non solo per progettare città migliori, ma anche per cambiare la società e rielaborare i sistemi politici. Ponendo le sue domande chiave quelle che interrogano il potere, l’urbanismo rifiuti zero radicalizza l’approccio rifiuti zero, sviluppando nuovi modi di esplorare la realtà proponendo una visione ricostruttiva per creare futuri urbani sostenibili. In tal modo, questo lavoro mira a raggiungere sia i professionisti di rifiuti zero, sia i ricercatori interdisciplinari che gli attivisti-ricercatori.